Vene varicose: invasività e tempi di recupero nei vari tipi di trattamento


Stripping

L’intervento di stripping, che consiste nello sfilare la safena strappandola dopo averla legata all’inguine ed al ginocchio, necessita di una anestesia profonda, spinale o generale.
Il trauma dello strappamento della safena causa ematomi e danni ai tessuti circostanti, vasi, nervi e linfatici, e per questo motivo il paziente dopo l’intervento avrà dolore a camminare per circa un mese.

[video n.2 ] Lo stripping safenico.

Il video mostra la fase di estrazine della safena con un sonda. La safena viene legata al di sotto di una oliva legata alla sonda. La sonda viene poi tirata strappando la safena. Durante la fase di strappamento possono essere lesionati i vasi linfatici ed i nervi che si trovano adiacenti alla safena provocando edemi linfatici e aree di insensibilità.

Laser...

Il Laser endovenoso consiste nel bruciare la safena per mezzo di una sonda introdotta dentro la vena.
L’anestesia dovrà essere estesa a tutto il decorso della safena.
La luce laser porta la safena e di conseguenza anche i tessuti circostanti, ad una temperatura di 120 gradi provocando una vera e propria ustione estesa a tutto il decorso della safena.
Per evitare ustioni della cute intorno alla safena viene infiltrata acqua per disperdere il calore.
Questa bruciatura provocherà dolore e difficoltà a camminare per 3-4 settimane.

[ video n.3 ] Il laser endovenoso.

Il video mostra la sonda laser all'interno della vena. La luce laser fa sì che la safena raggiunga temperature fra gli 85° / 120 ° gradi centigradi e conseguentemente vada incontro ad chiusura. La diffusione del calore viene limitata infiltrando liquidi intorno alla vena;tuttavia sono possibili danni ai vasi linfatici ed ai nervi adiacenti la safena.

Scleromousse...

La scleromousse è una metodica che ha come scopo quello di seccare la safena attraverso l’iniezione nella vena di un liquido sclerosante sotto forma di mousse, cioè di schiuma.
La mousse innesca una flebite chimica che chiude la vena. La natura tende a riaprire le flebiti spontaneamente insorte e quindi riaprirà anche quelle indotte dalla scleromousse, con conseguente ricomparsa delle vene varicose.
[ fig. 1 ] L'immagine raffigura l'alta incidenza di riapertura della safena dopo scleroterapia con conseguente ricomparsa delle varici.
recidive dopo scleromousse
Dopo ogni seduta di scleromousse devono essere applicati sulle vene trattate dei tamponi e dei bendaggi per almeno 10 giorni.
Le vene sclerosate in alcuni casi dovranno essere incise per svuotarle del sangue coagulato che vi si forma come conseguenza della iniezione sclerosante, e questa procedura è dolorosa. In conclusione la scleromousse richiede varie sedute e si presenta come una procedura lunga e non indolore. Spesso dopo un anno il trattamento deve ricominciare da capo perché la safena si ricanalizza.

Chiva

La metodica CHIVA è stata trattata in - mininvasività e ambulatorialità dell'intervento CHIVA

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