Cura della cute e degli arti

[ fig.1 ] Cura della cute e degli arti
cura della cute e degli arti

Il gonfiore non trattato fa si che l'arto sia a rischio di infezione per traumi anche banali come la cura delle unghie e delle callosità. Se il vostro arto affetto da linfedema si arrossa contattate immediatamente il vostro medico. Evitate di praticare iniezioni intramuscolari o endovenose e di controllare la pressione dal lato dell'arto malato (nel caso sia affetto da linfedema l'arto superiore), soprattutto se è in atto una infezione. Osservate una igiene scrupolosa di tutto l'arto e cercate di evitare traumi ed abrasioni accidentali. Per la cura delle unghie disinfettate gli strumenti (forbici, lime e curette varie) e le dita prima e dopo, evitate l'uso di strumenti taglienti per la cura delle callosità, curate l'igiene fra dito e dito, evitando, soprattutto nei piedi, fenomeni di macerazione che possono sopravvenire in estate. Cercate di mantenere la pelle elastica senza eccedere nell'uso di creme idratanti che potrebbe determinare fenomeni di macerazione.

Bendaggio

[ fig.2 ] Bendaggio
bendaggio

E' molto importante nella prima fase del trattamento. Contribuisce a mantenere i risultati ottenuti fra una seduta ed un altra ed è molto utile per far ulteriormente regredire il gonfiore dell'arto. In questa fase sono possibili vari tipi di bendaggio. Il bendaggio fatto con bende non adesive dovrà essere effettuato ogni mattina dal paziente stesso o da un parente e dovrà essere rimosso durante il riposo notturno. Chi effettua il bendaggio dovrà essere istruito da un esperto. Le bende elastiche non sono tutte uguali e si dovranno usare esclusivamente quelle prescritte dallo specialista. Il bendaggio adesivo (di solito effettuato con bende rigide) viene effettuato solo da personale esperto e può essere mantenuto in sede anche nelle ore notturne.

Calze Elastiche

[ fig.3 ] Gambaletto
gambaletto

Saranno prescritte dallo specialista una volta raggiunto il massimo della riduzione di volume dell'arto trattato. Talvolta potrà essere necessario ricorrere a calze confezionate su misura. Ricordate che con il tempo, anche se appare in buono stato di conservazione, la calza perde la sua elasticità e deve essere sostituita. In generale la durata di una calza elastica è di circa 3-4 mesi. Una calza che ha perso la sua elasticità può far rigonfiare l'arto ed essere la causa di un peggioramento. Per indossare con facilità una calza elastica i pazienti più anziani possono avvalersi dell'uso di un applicatore (easy slide)

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